Il dominio pelagico

La medusa Cotylorhiza tubercolata

Il dominio pelagico, a seconda della sua distanza dalla costa, è stato convenzionalmente suddiviso in due provincie: la provincia neritica, che si estende dalla linea di costa sino al limite della piattaforma continentale, e la provincia oceanica che comprende le acque profonde fuori dal limite della piattaforma continentale (vedi schema Pérès in l'ambiente marino )
Una ulteriore suddivisione che si opera nel dominio pelagico è basata sulla profondità e sulla temperatura della colonna d'acqua interessata. Su queste basi si distinguono 5 zone.
- La zona epipelagica, detta anche dominio costiero, che va dalla superficie fino a circa 50 metri di profondità ed è la zona in cui si riscontrano più accentuate variazioni fisiche, chimiche e luminosità intensa.
- La zona mesopelagica va dalla profondità di 50 fino a quella di 200 metri. In questa zona la debole luce che penetra fino alle sue massime profondità consente la vita ad organismi vegetali particolarmente adattati a sfruttare bassissime quantità di radiazione luminosa.
- La zona batipelagica va da 200 a 2500 metri di profondità.
- La zona abissopelagica si spinge fino a 7000 metri di profondità.
- La zona adopelagica è quella parte del dominio pelagico limitato alle fosse oceaniche nelle quali si raggiungono profondità superiori ai 7000 metri.

 

Il dominio bentonico

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